È un processo chimico, meccanico e manuale che conduce al prodotto finale

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Tutte le operazioni chimiche avvengono con impiego di acqua nel bottale, la macchina tipica di conceria, costituita da un cilindro ruotante attorno al proprio asse con al suo interno pelli, acqua e i reagenti chimici miscelati autonomamente tramite algoritmi.

Caravel dispone di grandi bottali per la lavorazione di pitoni e lucertole (ogni Bottale può contenere fino a 3000 pelli). Per quanto concerne gli alligatori sono utilizzati botti piccole e lavatrici, per una capienza dalle 300 alle 80 pelli.
All’interno del bottale si procede inizialmente al rinverdimento, il cui scopo è riportare la pelle nelle condizioni in cui si trovava appena scuoiata (asportandone ad esempio il sale utilizzato per la conservazione e idratandola nuovamente) mediante l’uso di acqua e agenti chimici.

Successivamente (o contestualmente al rinverdimento) si procede alla calcina, ovvero al rilassamento del tessuto dermico per aumentarne la capacità di assorbimento dei prodotti concianti (sempre mediante processi chimici) e utile alla desquamazione della pelle per parziale saponificazione.
La calce viene quindi rimossa con la purga. In questa fase si aggiunge acqua e si abbassa il pH fino a valori prossimi a quelli del punto isoelettrico del collagene. Il pickel completa la fase della purga utilizzando gli acidi (solforico e cloridrico). Il derma si sgonfia e si ottiene un pH (2,8-3 gradi) adatto alla successiva fase di conciatura.

Nella fase di concia si preserva l’epidermide dalla degradazione organica conferendole resistenza meccanica, alla temperatura, all’umidità e agli agenti chimici. Tali caratteristiche sono ottenibili attraverso l’uso del cromo che presenta un effetto astringente sulla pelle conciata, risolvibile attraverso la basificazione (si aumenta il PH di circa 4 gradi) così da ricondurla allo spessore originario.

Le pelli degli alligatori riposano 5 giorni su appositi cavalletti per consentire al cromo di fissarsi correttamente. Appena uscite dalle botti le pelli subiscono il processo di rasatura ad umido in modo da ottenere uno spessore uniforme su tutta la superficie (circa 1,1/1,5 cm) facendole passare attraverso una serie di rulli a lame affilate che asportano parte della pelle. Successivamente si passa alla conciatura sintetica per sbiancare le pelli e consentire qualsiasi colorazione durante la fase delle tintura. L’asciugaggio avviene sulla giostra a catena mediante un forno a cielo sopra il reparto tintura, processo che dura mezza giornata con temperature intorno ai 30°.

Selezione e tintura
Direttamente dalla giostra a catena le pelli, dopo l’asciugaggio, subiscono la prima selezione e suddivisione per taglia (nel magazzino crust). Vengono quindi stoccate e tracciate per essere immediatamente disponibili in base agli ordini dei clienti. Prima di procedere alla tintura, i tecnici Caravel realizzano un master condiviso con il cliente. In questo modo si ha la certezza del risultato finito senza spreco di materiale. La ricetta per il colore di fondo ottenuta è quindi replicata in fase produttiva utilizzando piccoli bottali per circa 3/4 ore, al cui interno le pelli conciate sono collocate in balle forate in modo da evitare attorcigliamenti. Oltre alla tintura in questa fase si procede anche all’ingrassaggio stabilito in comune accordo con il cliente attraverso il master.

L’asciugaggio
L’asciugaggio di prodotti derivati da alligatori, struzzi, lucertole e fianchi dura circa una mezza giornata e avviene mediante un forno a cielo (temperatura attorno ai 35°). Onde evitare pieghe si utilizzano pinze durante tutto il processo che tengono sospese le pelli. Per quanto riguarda invece gli striscianti l’asciugaggio avviene distendendoli su piastre d’acciaio leggermente riscaldate, oppure su vetri, o ancora al naturale (all’aria), in relazione alla dimensioni della pelle.

Rifinizione
La rifinizione ha lo scopo di migliorare l’aspetto della pelle, oltre a proteggerne la superficie. Comprende numerose lavorazioni meccaniche e chimiche che ne alterano ad esempio la morbidezza (con cere e olii), la lucentezza (con resine e caseine) o un’ulteriore colorazione (sovra colore o asportabili), in modo da ottenere con precisione il colore voluto, la sensazione al tatto e altre caratteristiche.

Nella rifinizione possiamo includere

  • volanatura: rotazione a secco del pellame così da frantumare lo strato superficiale rigido dando morbidezza all’articolo
  • rasatura a secco: per raggiungere lo spessore determinato dall’articolo master
  • spruzzi: processo automatizzato sulla giostra a catena per produzioni piuttosto consistenti di articoli standard, oppure manuale sotto la cabina aspirazione per campioni o articoli particolari come gli sfumati
  • rullatura: si passa la pelle sotto un rullo o spazzola in modo da ammorbidirla restituendole riflessi opachi o semilucidi. Al tatto si ha una sensazione di pienezza della pelle (si chiude il fiore).
  • lissatura: attraverso lo strusciamento della la pietra Agata si genera calore costante (80°C nel punto di massima pressione). La pelle diviene rigida per l’indurimento della caseina, precedentemente applicata, e con riflessi vetrini specchiati.
  • lavorazioni manuali: tra le lavorazioni manuali annoveriamo la tamponatura a mano per ottenere colorazioni più profonde o penetrare all’interno delle squame; la decolorazione che, mediante la rilavatura attraverso uno spruzzo automatico, restituisce alla pelle un effetto vintage e la pittura, con la quale si ottengono prodotti estremamente personalizzati dalla creatività unica.